GREENOCK









18 AGOSTO 2013
Greenock è il centro amministrativo dell'Inverclyde, in Scozia ed è situata dove il fiume Clyde incontra la baia Firth of Clyde.
La nave arriva in porto alle 9.00 circa e noi siamo tra i primi a scendere. Per questo scalo abbiamo deciso di stare in mezzo alla natura e di fare qualcosa di alternativo, lontano dalle solite mete turistiche. Al terminal il punto informazioni è gestito da alcuni abitanti volontari che si fanno in quattro per aiutare tutti i passeggeri (tra l'altro oltre a MSC Magnifica, in porto c'è ormeggiata anche AIDA Cara). Alcuni di loro addirittura si offrono gratuitamente come guide turistiche in giro per la città. Ci sono inoltre anche piccole esposizioni di prodotti locali, tra i quali il whiskey ed Alberto e Davide non si fanno scappare l'occasione di un piccolo assaggio... peccato che sono solo le 9.30 del mattino!


Prendiamo un taxi che ci porta al Greenock Cut Visitor Centre, da dove parte un bel percorso a piedi tra boschi e colline. Si trova all'interno di un grande parco, il Clyde Muirshiel Regional Park (www.clydemuirshiel.co.uk). Appena arrivati entriamo nella piccola struttura che funge da bar e da centro turistico e nel quale c'è una piccola galleria che spiega la storia del “Cut” cioè il vecchio acquedotto. Qui i bambini trovano subito di che divertirsi. Partiamo poi alla scoperta di queste colline incontaminate. La prima parte del percorso è battuta è si trova in un piccolo bosco che affianca il fiume. L'aria è frizzante, ma si sta proprio bene, incontriamo solo poche persone ed è bello stare al di fuori della confusione. Arriviamo al bivio per il “Cut”, ma noi proseguiamo sul sentiero che ci porta in un bosco molto più fitto e ricco. Innumerevoli volte dobbiamo attraversare piccoli ponti di legno ed intorno a noi ci sono alberi e natura incontaminata, con il solo rumore dell'acqua del fiume che scorre. I bambini si stanno divertendo tantissimo. Da questo punto in poi il sentiero è interamente di legno, ricoperto di una rete metallica che impedisce di scivolare. E' bellissimo, si sta meravigliosamente e soprattutto non c'è nessuno! Solo noi e la natura incontaminata. Usciti dal bosco iniziamo a vedere una vegetazione diversa. Gli alberi ad alto fusto sono scomparsi per lasciar posto a fantastici cespugli di erica viola che sta sbocciando. E' meraviglioso e pensare che solitamente la vediamo nei vasetti di plastica.


Iniziamo a salire sempre di più fino ad arrivare al punto massimo. Quando ci giriamo ci troviamo di fronte ad uno spettacolo mozzafiato! Proseguiamo lungo la Kelly Cut, ma purtroppo dobbiamo velocizzare il passo a causa dell'aumentare del vento ma soprattutto dell'arrivo della pioggia. Dopo 2,5 km il “Nature Trail” (questo il nome del percorso) è terminato e ci rifugiamo momentaneamente al Cut Visitor Centre, dove il gentilissimo ragazzo che lavora all'interno, ci chiama un taxi. Ci facciamo portare in centro a Greenock, che purtroppo non si dimostra un granché. Vediamo esternamente la Town Hall per poi spostarci verso il McLean Museum. Scendiamo poi verso l'Esplanade, che è una meravigliosa passeggiata pedonale in riva al mare. Prima però ci fermiamo nella chiesa Cattolica di St. Mary's, dove i bambini decidono di accendere una piccola candela ciascuno. Andiamo sull'Esplanade, dove camminiamo per qualche centinaio di metri, per poi rientrare in nave, passando però prima dall'assaggio di whiskey come questa mattina.
Alla partenza la banda locale ci dà il saluto; insieme a loro alcuni abitanti che sventolano bandiere di ogni tipo, ma soprattutto un mega pupazzo a forma di uomo scozzese, che si muove in modo buffo a destra e a sinistra sulla banchina.
Camilla e Riccardo sono piegati in due dal ridere, ma devo ammettere che anche noi adulti non siamo da meno. Tutti i passeggeri sono fermi immobili su ponti esterni e balconi a godersi questo incredibile spettacolo, che dimostra ancora una volta l'affabilità, la disponibilità e l'orgoglio scozzese.


Greenock è un piccolo borgo che in sé offre poco, per vedere o fare qualcosa è necessario spostarsi, come ad esempio andare a Glasgow. Noi abbiamo scelto di fare qualcosa di diverso perchè i bambini potessero divertirsi e così è stato. Immersi totalmente nella natura, senza nient'altro e soprattutto nessun altro intorno per almeno un paio d'ore.

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