INVERGORDON









15 AGOSTO 2013
Invergordon è l'affascinante porta di ingresso delle Highland, dove il suono delle cornamuse e il selvaggio paesaggio si mescolano magicamente per farti fare un tuffo nel passato.
Ci fermeremo in porto tutto il giorno ed è un'occasione da non perdere... dopo tutto Nessie è a due passi da qui. Qualche mese fa abbiamo programmato l'intera giornata con un'agenzia locale, la Scottish Diamond (www.scottishdiamond.com) e durante il nostro scambio di email abbiamo scoperto che Roberto, che ci accompagnerà in questa splendida avventura, è originario di un paese poco distante da noi. Certo che il mondo è proprio piccolo!
Arriviamo in porto verso le 8.30 e poco prima delle 9.00 siamo a terra, dove Roberto ci sta aspettando. La prima meta del nostro tour è Loch Ness ed il Loch Ness Visitor Centre. Durante il viaggio in auto Roberto ci racconta le molteplici sfaccettature della Scozia e dei suoi abitanti ed in effetti è veramente difficile non innamorarsene. Rimaniamo stupiti ad esempio del fatto che non abbiano un'anagrafe civile, perchè in Scozia non esiste la carta d'identità, qui infatti si parte dal presupposto che sei quello che dici di essere. Curioso anche il mondo della pesca: i fiumi non sono di demanio pubblico, ma sono di proprietari privati e non serve una licenza per la pesca, ma è sufficiente pagare l'affitto ai proprietari per il tempo in cui si vuole farlo. Dai finestrini vediamo le immense distese di prati verdi susseguirsi agli importanti campi di orzo d'orato, qui e là pascoli liberi di mucche e pecore. Ci fermiamo per fotografare la classica mucca scozzese, pelosa e con le corna! Arriviamo al Loch Ness Visitor Centre dove, una volta comprati i biglietti, entriamo nel percorso composto da sei stanze che, attraverso filmati e ricostruzioni varie, ricrea la leggenda di Nessie. I bambini sono ovviamente affascinati e al termine di questa esperienza visiva e teatrale, compriamo due buffissimi copricapi a forma di Nessie (che indosseranno poi per tutto il giorno).


Riprendiamo l'auto e Roberto ci accompagna in un punto panoramico del lago dal quale è possibile vedere benissimo le rovine del castello di Urquhart che si trovano sulle sponde. Lo spettacolo che ci troviamo di fronte è mozzafiato, tutto è così incontaminato. La nostra guida ci porta poi a Inverness, capitale delle Highlands graziosa cittadina che ha avuto da poco tempo il titolo di “city” per la cattedrale di St. Andrews. Parcheggiata l'auto poco distante dal centro, vistiamo la piccola cattedrale e Roberto ci spiega delle religioni presenti in Scozia. Attraversata la strada ci porta a vedere una vera “chicca”: una sartoria dove producono i veri kilt, non un negozio per turisti, ma uno dove la popolazione locale si fa cucire su misura l'abito da cerimonia più importante. In un attimo ci perdiamo nei metri di stoffa tartan di ogni colore. I campionari disponibili sono di un numero inimmaginabile e i gonnellini maschili più famosi al mondo sono incredibili. La fattura è meravigliosa! Molto simpaticamente Roberto ci racconta della sua prima cerimonia in kilt, di come sia stato fatto tutto si misura e delle difficoltà nell'indossare tutti i dettagli che lo compongono nel giusto ordine. I bambini ovviamente non si lascino scappare l'occasione di ridere sulla curiosità delle mutande!

Campionari di Tartan
Usciamo per dirigerci verso il centro e fermarci di fronte al municipio, dove troviamo la pietra del pettegolezzo. Originariamente questa pietra era situata in riva al fiume dove le ragazze andavano a lavare i panni e nel frattempo “spettegolavano”, attirando così i ragazzi. Andiamo verso il castello di Inverness che attualmente viene utilizzato come tribunale. Di fronte si trova la statua di Flora MacDonald. I pancini iniziano a borbottare e ci fermiamo in un tipico pub dove non potevamo che ordinare fish & chips!
Ritorniamo alla macchina percorrendo una piccola parte del Caledonian Canal e anche da qui il paesaggio è meraviglioso e si possono ammirare alcuni degli otto ponti di Inverness. La leggenda vuole che i ponti debbano essere solo otto e che in caso di nuove costruzioni, forti sciagure si abbatteranno sulla città. Qualche anno fa l'amministrazione comunale decise di costruire il nono ponte e la sera prima dell'inaugurazione, uno degli altri ponti crollò facendo tornare il numero complessivo a otto. Quello che si dice il destino!
Attraverso le incredibili colline arriviamo al Cawdor Castle, famosa dimora ancora abitata dalla vedova del Conte di Cawdor. Il castello è molto bello e si può ammirare una mescolanza di oggetti antichi e moderni. Qua e là si trovano le foto della famiglia e magari un impianto stereo appoggiato su un cassettone del 1700! Purtroppo internamente non è possibile fare fotografie, ma i meravigliosi giardini ci aspettano. Alla destra del castello si trova un labirinto di siepi ed un tipico giardino selvaggio con piante di ogni genere e colore che fanno da cornice a questo posto spettacolare.
Dall'altro lato del castello invece c'è uno stupendo giardino all'italiana che, bisogna ammettere, è tutta un'altra storia. I fiori e le piante compongono degli incantevoli disegni geometrici in un susseguirsi di colori e profumi. Meraviglioso! Roberto ci racconta della contessa e della sua passione per alcune opere particolari (prevalentemente di forma sferica) che, dopo aver visto all'interno del castello, ritroviamo anche nei giardini.
Cawdor Castle
A pochi minuti di auto dal Cawdor Castle c'è Fort George, prossima e ultima meta di questa giornata. Il forte, che è ancora in uso ospitando i battaglioni scozzesi destinati alle missioni all'estero (in questo momento in Afganistan), offre comunque la possibilità di visita. Entriamo dal grande e caratteristico ponte principale ed incontriamo subito un sottufficiale in divisa... quindi in kilt! Per noi è incredibile, ma per questo popolo è un importante segno di identificazione e credo che sia un aspetto meraviglioso della loro cultura. Percorriamo tutta la lunghezza del forte per recarci direttamente alla Garrison Chapel, piccola ma molto caratteristica. All'esterno troviamo una bellissima campana che ci aspetta per la foto di rito. Roberto ci accompagna poi alle mura più esterne, che danno sulla baia dove l'acqua dolce del fiume Ness (originario da Loch Ness) incontra l'acqua salata del Mare del Nord, facendo un bellissimo regalo ai bambini... ma anche a noi grandi: i delfini! Inizialmente non credevamo di poterli vedere così facilmente ed invece nel giro di pochi minuti eccoli comparire di fronte a noi. Uno spettacolo meraviglioso e unico! Con molta fatica convinciamo i bambini a continuare il nostro tour e ci dirigiamo verso la vecchia polveriera, dove venivano conservati i barili di polvere da sparo. All'interno c'è inoltre allestito un piccolo museo con armi antiche e divise militari (rigorosamente in kilt). L'ultima parte che vediamo è la ricostruzione di tre alloggi militari, ambientati in epoche diverse.
Purtroppo la fine di questa splendida giornata si avvicina. Torniamo all'auto e Roberto ci riporta a Invergordon, senza mai smettere di raccontare aneddoti e curiosità sul cordiale popolo scozzese. Dalle sue parole capiamo perchè se ne è innamorato a tal punto da decidere di lasciare l'Italia e trasferirsi nelle Highlands. A malincuore arriviamo alla nave. E' stata una giornata intesa ma senza dubbio una delle più incredibili che abbiamo mai passato.
Prima di partire la fantastica banda del paese, composta perlopiù da ragazzi giovani, ci saluta con il suggestivo suono delle cornamuse. Spettacolare!


Mi sento con tutto il cuore di ringraziare Roberto per la passione che ha messo nel suo lavoro, ci ha raccontato tantissimi aneddoti e ci ha dato delle informazioni della Scozia e degli scozzesi che non sapevamo. Ci ha fatto fin da subito, e con ragione, amare questo popolo e le sue tradizioni. Grazie.

6 commenti:

  1. Bellissimo .E' possibile sapere più o meno quanto costerebbe? Siamo in 8

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ti confermo che è stato bellissimo!
      Noi eravamo in 6 e abbiamo pagato in totale £ 370, ma l'agenzia ci aveva preventivato anche un'auto a 9 posti al costo di £ 390.
      Da questi costi sono ovviamente esclusi i biglietti d'ingresso alle varie località, che ti indico qui di seguito:
      Loch Ness Centre & Exhibition: adulti £ 6.95 - bambini £ 4.95
      Cawdor Castle: adulti £ 9.75 - bambini £ 6.00
      Fort George: adulti £ 6.90 - bambini £ 4.10
      Ti assicuro ne è valsa la pena! La giornata è stata meravigliosa e Roberto, la nostra guida, eccezionale.
      Spero che continuerai a seguirmi nei prossimi giorni... finirò di postare le ultime tappe di questo viaggio mozzafiato.
      Grazie e ciao!
      Sy

      Elimina
  2. Scusami una domanda , ad Invergordon la nave Msc Magnifica è rimasta al largo oppure è entrata nel porto. Se è entrata nel porto l'uscita è vicina oppure hanno messo delle navette fino all'uscita? Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Raimondo e bentornato. Lo scorso anno Msc Magnifica ha attraccato in porto e l'uscita è poco distante quindi non c'è la necessità della navetta.

      Elimina
  3. Ciao scusami ma siccome si avvicina la data della crociera e tutto il gruppo dipende da me devo illustrarmi bene prima di prendere cantonate.Ho consultato la vostra guida Roberto, che mi ha proposto per circa 400 sterline un escursione per l' intera giornata , ma purtroppo la famiglia con cui viaggiamo non ha intenzione di spendere questi soldi.Adesso ho trovato dei bus turistici che partono fuori al porto di Invergordon http://www.invergordon-bustours.com/?lang=it, in collegamento con la nave. A noi interessa maggiormente Loch Ness ed Inverness. Questa potrebbe essere una soluzione.Hai trovato qualcuno sulla nave che ha usufruito di questi bus?Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Raimondo, mi dispiace ma lo scorso anno non ho incontrato nessuno che ha usufruito di questo servizio di bus. Potresti dare un'occhiata sul forum di crocieristi.it magari qualcuno di loro conosce questi bus. ;-)

      Elimina